KOMINSKY

19,00

Kominsky è la rivista corsara dove si esibiscono le nuove e più influenti penne del fumetto italiano.
Un pezzo ogni 28 giorni. Un long read, una confessione, un elenco, un armoriale, un videogioco? Non importa. Kominsky commissiona solo i pezzi, non la loro forma. La lunga gestazione in editing fa della rivista un uovo filosofico dove ogni trasformazione diventa possibile, libera e letteraria. In grande stile Sido.

Kominsky si legge sul sito delle Sido ed è disponibile in abbonamento annuale.
Due volte all’anno Kominsky diventa di carta, con i supplementi Giano, in uscita l’undici gennaio, e Giuno, in uscita l’undici giugno. Entrambi sono compresi nell’abbonamento.
Kominsky inizia ogni anno il sette settembre, ma ci si puó abbonare in ogni momento, ricevendo un codice privato utile a leggere anche i mesi passati dell’annata. Soltanto però per tutto agosto è aperta l’anteprima, dove i lettori possono avviare o rinnovare la sottoscrizione ricevendo in dono la borsina e gli adesivi disegnati ad hoc ogni anno. 

Kominsky interrompe la tradizionale sciatteria delle scritture di fumetto partendo da un assunto riottoso: i fumetti sono libri. A Kominsky non interessa essere compreso, poiché viene già inteso dai protagonisti, dai giusti e dai sapienti. Kominsky dimostra che scrivere per altri è un mestiere. Artigiano, mistico e incorruttibile. Kominsky svela la pantomima del lavoro non retribuito e la scarsità tecnica e contenutistica che questo provoca invariabilmente.

Kominsky apre la sua prima annata il prossimo sette settembre, sotto luna nuova, con un pezzo di Edward., ovvero Andrea Benei, curatore di Kominsky. Tre la prime penne invitate quelle di Matteo Contin, Virginia Tonfoni, Silvana Ghersetti e Matteo Lupetti.

Kominsky, adesso c’è.

 

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