Descrizione
Ci sono libri che fanno un argomento. E poi ci sono libri che lo conservano. LO SPAZIO ROSSO é un raro ibrido tra questi due: un libro che sarà necessario possedere, poter consultare, avere come compagno.
Per oltre dieci anni, Virginia Tonfoni, tra le più note e caparbie giornaliste nel panorama del fumetto italiano, ha raccolto per Alias – Il Manifesto interviste e conversazioni con protagoniste e protagonisti del graphic novel e dell’illustrazione. Gli esordienti e i nuovi grandi. I Maestri e le Maestre. Chi scrive, chi illustra, chi contribuisce a costruire un linguaggio cangiante come quello dei baloon, una cultura che oggi spesso diamo per acquisita, anche grazie alla capacità di Tonfoni di far parlare chi fa fumetti.
Un’intervista è uno strumento che ha la doppia natura di essere prima testimonianza e poi documento. Raccoglierne abbastanza significa non solo raccontare le persone che le hanno rilasciate, ma anche l’epoca che le ha prodotte.
È per questo che libri come LO SPAZIO ROSSO questo sono necessari. E punto. Perché sono ritratti di un’intera generazione. La nostra, quella che ogni anno si sposta a Lucca, a Napoli, a Treviso e molte, molte altre fiere, convegni, festival, incontri, raduni.
Esistono discipline che rischiano continuamente di perdere la propria memoria. Il sapere tecnico, l’esperienza professionale, gli errori, le intuizioni e le ossessioni di chi ha costruito un settore non possono vivere soltanto nel passaparola o nei ricordi di chi c’era.
A un certo punto devono essere raccolti, ordinati e consegnati a chi verrà dopo, Matteo Contin, curatore della collana Kominsky, ha chiamato una di queste capsule LO SPAZIO ROSSO.
Abbiamo bisogno di archivi propri. Non archivi polverosi, ma archivi vivi: libri capaci di tramandare conoscenze, prospettive e visioni. Libri che permettono a chi inizia oggi di dialogare con chi ha aperto la strada ieri, con chi la tiene spalancata oggi, con chi la sta scavando per il prossimo avvenire.
Queste cinquanta interviste costruiscono una mappa, una memoria condivisa che restituiscono al fumetto qualcosa che finora gli era negato: il tempo lungo della riflessione. Uno scaffale di critica da riempire con libri che lungamente andranno letti, e spesso ripresi e riaperti.
Perché come tutti i libri necessari, anche LO SPAZIO ROSSO è da leggere, sì, ma da consultare, da studiare, da scavare e a cui tornare. Da frugare in cerca di trovate, aneddoti, segreti, ispirazione.
Un libro su chi fa fumetto per chi vorrà scrivere libri sul fumetto.
Un libro per chi si avvicina al fumetto, come una ricchissima paideia, e per chi vi è già invischiato, come un grande piacere da gustare in una stagione.
Alcune pubblicazioni non si limitano a documentare una scena culturale: contribuiscono a crearla. A renderla più solida, più consapevole e a farla perdurare nel tempo. LO SPAZIO ROSSO è una di queste.
Il fumetto si fa disegnando e sceneggiando. Quei segni e quelle parole contengono domande, e Virginia Tonfoni ha avuto la passione, la pazienza e la costanza di farle sempre, con ficcante leggerezza.
E non abbiamo neanche cominciato a parlare del design per la collana Kominsky di Lele Sorrentino e del fatto che il libro sarà illustrato da Maicol&Mirco.
Per ora è sufficiente dire che Matteo Contin, che cura la collana Kominsky, vuole che la critica di fumetto sia viva e occupi gli scaffali, e che LO SPAZIO ROSSO è il primo mattone su cui edificare questa indiscutibile necessità.
LO SPAZIO ROSSO
di VIRGINIA TONFONI,
collana KOMINSKY, edizioni nuove SIDO, 2026
a cura di MATTEO CONTIN
design LELE SORRENTINO
illustrazioni di MAICOL&MIRCO
[Come ogni progetto delle Nuove SIDO, “LO SPAZIO ROSSO” è prodotto grazie al supporto delle lettrici e dei lettori sostenitori.
“LO SPAZIO ROSSO” vedrà la luce al raggiungimento della quota di 300 ordini. E, come sempre, i primi dei sostenitori dei progetti SIDO acquistano con sconto earlybirds e ricevono l’edizione unica arricchita del corredo. Se alla scadenza del preorder non è raggiunto il quorum, i sostenitori verranno rimborsati e il progetto verrà rinviato. Per “LO SPAZIO ROSSO” la scadenza è il 21 settembre 2026.]

